ritagli di sport

17 maggio 2006

Le partite degli onesti

Filed under: futbol — filnax @ 11.07 am

Diego Della Valle non ci sta. A reti unificate (Controcampo, Matrix, Porta a Porta) parte al contrattacco. Sono la vittima non uno dei carnefici. Alla pubblica opinione DDV dichiara di avere appreso dell’inchiesta sul calcio al rientro da un viaggio. “Alla magistratura chiedo di essere veloce”. Non c’è spiffero di procura che possa scompigliargli la fluente capigliatura e non sarà il fango di un parvenu come Lotito ad infangare le sue Tod’s. “Queste cose io non le faccio e poi non le farei con uno come il presidente della Lazio”, ha dichiarato un po’ schifato ospite dell’amico Enrico Mentana. Che diamine, possibile che i magistrati non si avvedano della differenza di status? Insomma lui l’ha proposta da bandito a Lotito non l’ha fatta, né ha ricevuto un sonoro vaff….. in risposta. Che squallore, per DDV è tempo di rimboccarsi le maniche e mettere intorno ad un tavolo, noi persone fini, con gli Agnelli, Berlusconi e Moratti. Lotito si accomodi fuori, tutt’al più può occuparsi di Chinaglia e degli irriducibili della curva.

Va riconosciuto a Diego Della Valle di non essere uno che batte in ritirata alla prima schioppettata. Non arretra, anzi, persevera ad alzare la bandiera della  moralizzazione. Sì, certo, c’è qualche suo colonnello, come l’amministratore delegato Sandro Mencucci che ha sbandato. Conversando con uno della Prima Repubblica del calcio come Innocenzo Mazzini, numero tre della Figc, affermava “siamo disposti a fare un patto d’onore che noi assolutamente non incideremo per cambiamenti nel mondo del calcio”, perché “lui di fare il paladino dei poveri s’è bell’è rotto i coglioni, te lo dico io”. DDV lo sconfessa pubblicamente e in tv si proclama vittima di quel Luciano Moggi che dal telefono gli sussurrava “sì, ma pensiamo a salvà la Fiorentina, dai, dai”.

Insomma lo volete capire o no che il patron della Fiorentina era ed è contro il sistema? Pazienza poi, se qualcuno, come Riccardo Luna direttore del Romanista gli ricorda in diretta di avere fatto seguire ai tamburi di guerra la bandiera bianca in Lega e Federazione, accodandosi al gruppo di sostegno per Adriano Galliani e Franco Carraro. Il nostro non si fa sorprendere da queste cannonate. Non potevamo vincere in quel momento, ribatte con il piglio prussiano del maggiore Von Clausewitz, perché i pavidi si erano defilati e con Realpolitik abbiamo simulato una ritirata. In verità preparavamo le munizioni perché noi siamo per il cambiamento. Non avrete mica pensato che avessimo abbassato le brache anche sui diritti tv? Purtroppo questa categoria di presidenti manca di coraggio, ma noi andiamo avanti con la rivoluzione.

Pazienza ancora se c’è chi si è sfilato le Tod’s, come Gad Lerner. L’infedele, dopo aver sfoggiato le sue scarpe con i pallini in onore alla battaglia di Vicenza di DDV contro il Cav., ora rimbrotta il lìder viola con una comunicazione dietro le linee, via blog. “Sono sempre dell’idea che quelli come Della Valle, bravi imprenditori, se non altro grazie al conto in banca ce l’avrebbero la possibilità di non adeguarsi. Gli bastasse fare gli imprenditori, senza voler diventare popolari e potenti all’inseguimento di Agnelli e Berlusconi”. Per un Lerner che si defila un Marco Travaglio che si schiera. L’ufficiale di campo addetto alle procure intervistato dall’emittente romana Radio Radio assolve DDV in quanto vittima di estorsione. Sull’attacco  all’arma bianca del loro presidente onorario (quello ufficiale è il fratello Andrea) si interrogano i tifosi viola. “O è completamente matto o è in buona fede” si domandano sul sito www.fiorentina.it,  perché “se dovessero andargli male le cose ci sarà materiale per i blob degli anni a venire”.

Osservando la condotta a petto in fuori di DDV ci permettiamo di rivolgere al moralizzatore del calcio un solo consiglio: si rilegga la storia della Caporetto di Giorgio La Malfa, quando la sua campagna in favore del “partito degli onesti” si sfaldò per un colpo a salve di altri moralizzatori.  

Filippo Nassetti

(Il Foglio, 17 maggio 2006)

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1 commento »

  1. Ciao, volevo invitarti a vedere il mio nuovo blog.
    Il vecchio era supif.splinder.com

    Oggi si parla di 4-4-2

    Secondo le previsioni della vigilia sarà il mondiale del 4-4-2, schema “universale” che viene utilizzato con alcune varianti. Ma la curiosità che spicca è la seguente: nato come modulo degli integralisti della zona da Sacchi ai suoi seguaci) il 4-4-2 è stato utilizzato per adattare le squadre alle caratteristiche dei migliori interpreti, prima sacrificati sull’altare dei rigidi dettami.

    Mondiali 2006: 4-4-2 e i suoi fratelli

    Commento di arma — 30 maggio 2006 @ 11.33 am | Rispondi


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